Come tagliare un prato: le migliori tecniche da adottare

Un prato ben tagliato valorizza ogni giardino e averlo sempre curato è il desiderio di chiunque possieda uno spazio all’aperto. Non sempre va così, non solo per mancanza di tempo. Spesso anche le competenze fanno la loro parte. In questo articolo vediamo come tagliare un prato e mantenerlo al top, utilizzando le tecniche e gli strumenti giusti.

Tagliare un prato: tecniche e strumenti giusti

Il taglio stagionale

Chiunque decida di coltivare un prato dovrà effettuare un taglio dopo la prima semina e a seguire il taglio stagionale una volta l’anno, al primo affacciarsi della primavera. Questo servirà come preparazione alla crescita successiva e soprattutto permetterà al manto erboso di affrontare al meglio l’estate. In questa fase è consigliato utilizzare un tosaerba a motore ed evitare le falci: bisognerà infatti garantire la stessa lunghezza su tutta l’area.

Il primo taglio – dopo la semina – va effettuato quando l’erba avrà raggiunto i 7-8 centimetri di altezza, taglio che non dovrà superare i 4-5 centimetri d’altezza. In questo modo l’erba potrà svilupparsi al meglio e l’azione non metterà in luce eventuali buchi esistenti o ritardi nella crescita. Tendenzialmente è consigliabile mantenere il 70% della lunghezza dei fili d’erba: se dunque un manto raggiunge i 7 centimetri, il taglio l’erba dovrà essere di 4 centimetri.

La manutenzione settimanale

Dopo il taglio stagionale, il giardino va tosato di frequente, pulito e curato, seguendo le fasi di crescita. È consigliato tosare il prato una volta a settimana da aprile a settembre, aumentando il ritmo durante l’estate, quando l’erba cresce con maggiore velocità. Se non avete il tempo di effettuare la tosatura settimanale, potete valutare l’acquisto di un robot tagliaerba come quelli recensiti su giardinotop.it. Si tratta di macchine domotiche che rasano autonomamente l’area al loro passaggio. Sono dotati di funzione mulching, ovvero non hanno il serbatoio e l’erba viene finemente tritata per fungere da concime naturale (permettendovi di risparmiare sul costo dei fertilizzanti).

Se invece utilizzate un tosaerba classico, date un’occhiata periodica all’affilatura delle lame. Se danneggiate potrebbero rovinare il vostro lavoro. Prima di iniziare il taglio, rimuovete manualmente rami, pietre e altri detriti che potrebbero danneggiare il corretto funzionamento del tagliaerba.

Sconsigliamo invece l’utilizzo del decespugliatore, più adatto per cespugli, arbusti ed erbacce. Non è dotato di lame ma di un filo che taglia impattando con l’erba, un metodo che rischia di danneggiare e sfibrare il manto erboso (e dare al vostro giardino un aspetto non proprio al top).

Il prato non va tagliato quando l’erba è troppo secca o subito dopo l’innaffiatura: lo stato del manto potrebbe non garantire una tosatura uniforme. L’orario migliore è al primo mattino, oppure dopo le 17. Fate in modo che la direzione della tosatura sia alternata, da destra verso sinistra e viceversa, così da evitare che i fili d’erba crescano di lato.

Come affrontare il caldo

Abbiamo già parlato della giusta altezza dei fili d’erba e delle proporzioni da mantenere. Durante l’estate e nei periodi più caldi dell’anno potete valutare un taglio meno profondo (di 1-2 centimetri), in quanto l’aridità dell’aria e i raggi solari potrebbero danneggiare un prato troppo esposto. L’erba un po’ più alta favorirà una maggiore umidità del terreno, garantendo condizioni migliori per la salute del vostro prato. Al contrario, si può tagliare l’erba più corta durante le stagioni di pioggia, per garantire un maggior flusso di acqua verso le radici.

Valutate anche l’installazione di un sistema di irrigazione automatica, programmabile in caso di vostra assenza o se volete evitare ulteriori fatiche. Potrà rivelarsi molto utile nella stagione più calda, se il prato è di grandi dimensioni.